WARSAW RAILWAY CENTRAL STATION

YEAR
2010
CLIENT
Grandi Stazioni
LOCATION
Polland
CATEGORY
Infrastructures
DESCRIPTION
Concept design for the development and enhancement
DIVISION
LD

Considerazioni generali

Il progetto nasce dall’esigenza di restituire alla stazione il ruolo di centro nevralgico e strategico del grande flusso di persone che ogni giorno interviene nell’area.

Nel rispetto assoluto degli interventi progettuali precedentemente sviluppati, l’approccio concettuale si basa su regole generali che vanno al di là delle specificità del luogo. La necessità di un forte richiamo sia dal punto di vista sociale cha dal punto di vista della tenuta economica dell’intervento è assoluta e imprescindibile. Da qui nasce l’idea di amplificare l’importanza del corpo principale applicando una seconda pelle, indipendente dalla prima, trasparente, luminosa, in movimento, con le persone che, insieme alla luce, diventano catalizzatore capace di convogliare in sé tutte le attenzioni. La presenza di elementi importanti adiacenti alla stazione dunque, diventa un elemento che rafforza l’insieme, divenendo una sorta di unico grande palcoscenico per il passante. In sostanza si tratta di ridare alla stazione quella forza espressiva che il mutare delle architetture vicine ha adombrato nel tempo. Adeguare la struttura al tempo in cui insiste, portandola se possibile ancora più lontano dal presente, renderla sempre rinnovabile attraverso le infinite combinazioni di ombre che l’imprevedibilità delle cosa sa creare.

La stazione guarda la città ma è la città stessa ad essere osservata. All’interno il dualismo si ripete. La stazione/palcoscenico guarda la platea, ma la platea diventa spettacolo di movimento per chi osserva da attore sul palco.

Il sistema in facciata è dunque basato su una struttura di carpenteria, autoportante, sulla quale è fissata la facciata continua in vetro, le scale mobili, gli ascensori. Il sistema di luci proietta i fasci verso le persone che occupano il nuovo solaio, proiettando le gigantografie delle ombre sulla prima pelle dell’edificio che diventa così co-protagonista della nuova composizione. Il nuovo volume incorpora inoltre tutti i collegamenti verticali che insistono sui circa 2000 mq di superficie per piano che occupa il grande store. I flussi corrispondenti vengono catturati dal volume di vetro che diventa così parte integrante della stazione.

Sono da considerarsi del tutto nuovi invece i flussi centrali provenienti dalla piazza antistante il prospetto. La stazione è attualmente completamente concentrata sull’asse trasversale che, con l’apertura completa della facciata principale, torna ad essere un flusso secondario. Un futuro adeguamento della piazza esterna sarebbe auspicabile per supportare e consentire lo sviluppo della nuovo asse.

Dal fronte interno invece, oltre al ripetersi delle considerazioni architettoniche di facciata espresse per l’esterno, lo spazio diventa piazza e filtro per il volume principale. Pannelli orari, informazioni, sedute e servizi per il cittadino sono alla base di una vera piazza di stazione, il cuore al centro di tutto il moderno sistema di nuove funzioni.

La citazione prospettica della piazza del campidoglio a Roma è un ardito parallelo tra un aulico prototipo di spazio definito e un nuovo spazio aggregativo che si compone degli stessi elementi: le scale, le quinte oblique, la piazza e il palazzo/fondale.

Il sistema stazione dunque riprende a funzionare convivendo con le forti ed ingombranti presenze vicine, senza esserne rivale, affiancandosi ad esse, prendendo da esse, forte almeno come queste.

Arch. Roberto Sinatra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2010 Grandi Stazioni DESIGN